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SAR
01. Come funziona la ricerca con drone termico
Ricerca aerea pianificata

Dal territorio al target confermato

Prima di iniziare la ricerca analizziamo attentamente il territorio, l'ultimo punto conosciuto, gli eventuali avvistamenti e le caratteristiche comportamentali dell'animale smarrito. Sulla base di queste informazioni l'operatore definisce l'area da controllare, le traiettorie, le quote e le modalità di sorvolo più adatte.

Durante la missione, le immagini della termocamera vengono interpretate in tempo reale dall'operatore, che valuta ogni segnale di calore considerando dimensioni, sagoma, movimento e posizione nel territorio.

Finestre operative

Ricerca durante l'estate

+3 ore

Le ricerche vengono avviate almeno tre ore dopo il tramonto. Questo intervallo permette a terreno, campi, rocce e vegetazione di disperdere parte del calore accumulato durante il giorno, rendendo il target più distinguibile.

Ricerca durante l'inverno

Più flessibile

Nella stagione fredda le finestre operative possono essere più ampie, perché terreno e vegetazione tendono a mantenere temperature inferiori rispetto al corpo dell'animale. L'orario viene comunque valutato in base a esposizione solare, meteo, umidità e caratteristiche del territorio.

Scenario complesso

Ricerca nelle aree boschive

La termocamera non vede attraverso gli ostacoli solidi: il tronco di un albero impedisce di rilevare ciò che si trova esattamente dietro. Attraverso passaggi pianificati, quote adeguate, differenti angolazioni e sorvoli ripetuti, l'operatore sfrutta le aperture tra chiome, rami e vegetazione per osservare il terreno sottostante e individuare il target anche sotto la copertura boschiva.

Campo d'impiego

Ricerca rivolta agli animali vivi

Il drone termico viene impiegato per la ricerca di animali vivi, sfruttando il calore prodotto dal loro corpo. Non è invece uno strumento affidabile per la ricerca di animali deceduti, perché con il passare del tempo la differenza termica rispetto all'ambiente si riduce fino a diventare difficilmente rilevabile.

Dalla sorgente di calore al target

Verifica incrociata
01 Segnale termico

L'operatore valuta sagoma, dimensioni e movimento della sorgente di calore.

02 Verifica visiva

Camera con teleobiettivo e, nelle ricerche notturne, fari del drone per identificare cosa si trova sul posto.

03 Target confermato

Il confronto permette di distinguere l'animale ricercato dalla fauna selvatica o da altre sorgenti di calore.

Una volta confermato il target, i proprietari vengono guidati passo dopo passo verso il punto in cui si trova l'animale, seguendo le indicazioni dell'operatore.

02. Dall'individuazione al recupero

Trovare l'animale non significa aver concluso l'intervento.

Cani o gatti spaventati e sotto forte stress possono evitare il contatto con l'uomo e allontanarsi nuovamente. Per questo la ricerca aerea viene integrata con un percorso di recupero adattato al comportamento del target e alle caratteristiche della zona.

FASE 01

Analisi dello scenario

Studio del territorio, del carattere dell'animale, del livello di paura, delle abitudini e delle possibili dinamiche di fuga.

FASE 02

Monitoraggio e stazionamento

Punti cibo e fototrappole permettono di confermare i passaggi, osservare il comportamento e stabilizzare il target in una zona sicura.

FASE 03

Recupero guidato o cattura smart

Gli animali collaborativi vengono recuperati con la guida dell'operatore. Per i soggetti elusivi viene predisposta una gabbia con chiusura remota e selettiva.

FASE 04

Gestione delle zone a rischio

In presenza di dirupi o scenari pericolosi, il recupero viene affidato ai Vigili del Fuoco, fornendo supporto telemetrico e tracciamento GPS.

03. Tecnologie e strumentazione da campo

Drone termico, teleobiettivo e fari

Un sistema integrato per effettuare il sorvolo mirato, leggere la firma termica e verificare visivamente il target anche durante le ricerche notturne.

Monitoraggio e fototrappole

Punti esca strategici e fototrappole permettono di verificare gli orari di passaggio, studiare il comportamento e confermare la presenza dell'animale.

Gabbie smart e automazioni

Meccanismi di chiusura elettronici gestiti da remoto evitano catture errate e consentono la chiusura soltanto quando il target corretto si trova all'interno.

04. Centro Operativo SAR: Coordinamento Digitale delle Ricerche

Ogni intervento viene coordinato attraverso una dashboard operativa interna, sviluppata per raccogliere e organizzare in un unico ambiente tutte le informazioni relative alla ricerca. Segnalazioni, punti operativi, aree da controllare, tracce GPS e strumenti installati sul territorio rimangono separati per ogni ricerca e consultabili durante le attività sul campo.

Thera Project · Centro Operativo SAR

Tutte le informazioni della ricerca, in un unico quadro operativo.

La piattaforma supporta il coordinamento delle segnalazioni e delle risorse impiegate, mantenendo ordinati i dati raccolti e facilitando la lettura dell’evoluzione della ricerca.

01
Segnalazioni georeferenziate

Avvistamenti e informazioni vengono registrati direttamente sulla mappa, così da ricostruire l’evoluzione della ricerca.

02
Pianificazione sul territorio

Aree drone, fototrappole, gabbie, tracce GPX e waypoint vengono organizzati su livelli distinti e facilmente consultabili.

03
Ricerche separate e protette

Ogni ricerca dispone di uno spazio operativo indipendente, evitando sovrapposizioni tra segnalazioni e dati differenti.

Piattaforma interna riservata alla gestione operativa delle ricerche autorizzate.

Copertura Territoriale & Attivazione

La base operativa è situata nelle Marche (Sant'Elpidio a Mare - FM), con capacità di intervento rapido nelle province vicine e nelle regioni limitrofe (Abruzzo, Umbria, Emilia-Romagna, Toscana).

Hai smarrito il tuo animale?

Contatta subito il numero di emergenza e compila il modulo ufficiale di pronto intervento per fornirci i dati essenziali e attivare la squadra SAR.

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